Questo blog è un luogo di incontro tra lettori: ogni membro può postare commenti sui libri che lo hanno colpito, emozionato oppure annoiato!
Ogni settimana viene pubblicata una scheda dedicata ad un libro che un altro membro ha apprezzato particolarmente. È più "ricca" delle solite recensioni perché contiene l’incipit e altri elementi come alcuni brani significativi tratti dal volume e l’immagine della copertina.
La partecipazione è aperta a tutte le persone a cui piace leggere!
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utente anonimo in LIBRO DELLA SETTIMAN...
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A. Baricco - Castelli di Rabbia
D. Brown - Il codice Da Vinci
B. Greene - L'estate del soldato tedesco
T. Robbins - Natura morta con picchio
J. Steinbeck - La perla
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P.C. CAST + KRISTIN CAST
MARKED (edito in Italia con lo stesso titolo, casa editrice Nord)
St. Martin's Griffin New York
Sono rimasta a lungo indecisa sul dedicare o meno una scheda libro a "Marked". Alla fine ho deciso per un semplice commento, in attesa del secondo volume della saga, "Betrayed", che spero confermi la mia impressione positiva. Innazitutto "Marked" fa parte di un ciclo su una scuola di vampiri, l'house of night, che ricorda Hogwards di Harry Potter. Non è l'unica somiglianza tra i due fantasy: difatti la protagonista, Zoey, non ha vita facile dopo aver scoperto la sua vera natura di vampiro e dovrà sopportare una famiglia che la rinnega e alcune studentesse gelose e maligne, però potrà contare sul supporto di alcuni amici. Il romanzo di P.C. e Kristin Cast, madre e figlia, ha riscosso un grande successo negli Stati Uniti e credo che ciò sia dovuto proprio al fatto che le due autrici hanno rimescolato elementi già popolari. Nonostante la mancanza di originalità e il fatto che la narrazione a volte sia frettolosa, il libro è piacevole e scorrevole.
A CIASCUNO IL SUO, LEONARDO SCIASCIA
Mi dispiace in questo momento di non avere questo testo davanti a me, avrei sicuramente riportato qui su alcuni intensi passaggi di dialoghi che costituiscono l'antica, ma sempre attuale saggezza terrona.
è il mio primo Sciascia questo ed ho trovato tra la trama di questo giallo siciliano piccole perle da portare sempre con me. Un ottimo libro, ma sopratutto un ottima compagnia.
Consigliato a chi ama e chi crede che i casi della vita in fondo non siano semplici "casi", e anche a chi ama i gialli.
Alyso Noël
EVERMORE
Fanucci editore
La protagonista è una giovane ragazza di nome Ever, rimasta sola dopo un incidente in cui sono morti tutti i suoi famigliari e lei, che un tempo era una normalissima teenager, si trova ad avere la facoltà di vedere l’aura delle persone, di sentirne i pensieri e conoscere la storia della vita di chi sfiora; questa “maledizione” fa si che piano piano si ritragga da qualsiasi contatto, passando cosi’ per persona strana. Ma un giorno conosce un bel tenebroso di nome Damen, un ragazzo capace di ridurre al silenzio le voci che girano nella mente di Ever. Ovviamente se ne innamora e molte cose cambiano.
Un libro insulso. Basterebbe questo per chiudere il post, ma visto che ho speso la bellezza di 16 euro per "Evermore", dedicherò cinque minuti per scrivere un commento. Mi ha attirato in quanto fantasy e perchè pensavo di rivedere una storia simile a quella di "Twilight" di Stephenie Meyer. Mi aspettavo una rivisitazione del tema romantico con una nuova protagonista, inoltre - essendo un libro per adolescenti - non avevo delle attese stratosferiche, ma non pensavo che fosse così scadente: per metà libro non si capisce cosa vuole fare Damen con Ever, nella seconda metà viene "abbozzata" una spiegazione che non convince. Lo stile è semplice e i numerosi dialoghi fanno sì che "Evermore" si legga velocemente, però la sensazione che mi ha lasciato è che si tratti di un romanzetto da due soldi. Direi che lascerò perdere gli altri romanzi della serie.
LIBRO DELLA SETTIMANA:
Jill Mansell
Rumour has it
Headline review
pag. 410
Incipit:
"How weird that you could push open your front door and know in an instant that something was wrong."
Recensione:
Questa settimana vi proporrò un libro delizioso, un buon rappresentante della letteratura femminile, tanto che non capisco come mai nessuna opera di Jill Mansell sia stato finora pubblicato in Italia. Difatti credo che la scrittrice di questo romanzo sia due volte meglio della celebre Sophie Kinsella e sono certa che avrebbe un enorme successo nel nostro paese. Detto ciò, vi racconto in breve la trama di "Rumour has it": la protagonista si chiama Tilly Cole ed è rimasta da poco single, scaricata in modo indegno dal fidanzato con cui le cose, però, non andavano proprio bene. Dopo un week end in compagnia di una carissima amica, decide di rispondere a un'inserzione per un lavoro come ragazza tuttofare e, in seguito a un fortunato contrattempo, verrà presa dal sig. Max Dineen. Così si trasferisce in campagna e inizia a svolgere la mansione di assistente per quest'ultimo che lavora come arredatore / designer d'interni e che spesso collabora con Jack Lucas, un uomo decisamente sexy con una fila immensa di ammiratrici. Su di lui si sente tanto parlare, infatti sembra che sia stato a letto con quasi tutta la popolazione femminile della piccola cittadina di Roxborough. Tilly è decisa a non entrare a fare parte del suo harem... ma Jack è irresistibile...
"Rumour has it" è un libro che mette il buon umore e su cui puntare quando sei alla ricerca di una dose di romanticismo senza sbavature nel passionale e soprattutto senza clichè o scene comiche eccessive. Tilly è una ragazza in cui la lettrice può indentificarsi, realistica e simpatica - senza essere troppo goffa. Insomma... se mi ricapiterà acquisterò volentieri un altro volume della Mansell!!
Sito internet dell'autrice:
SANDRA BROWN
Smoke Screen (inedito in Italia al momento in cui scrivo)
Pocket books (a division of Simn & Schuster, Inc.)
In passato ho letto diversi romanzi di Sandra Brown e li ho sempre trovati piacevoli. Anche in questo caso la trama è scorrevole e si congiungono due elementi che piacciono molto al pubblico femminile: un giallo e una storia d'amore. La passione è quella che dirompe a metà romanzo, in modo abbastanza prevedibile, e il mistero riguarda un dirompente incendio che ha ucciso sette persone cinque anni prima. Il vigile del fuoco che stava indagando sulle cause del rogo, Raley, è stato allontanato dal corpo a seguito di una grave fatto che lo ha coinvolto - è stato trovato accanto a una donna morta in seguito a una festa organizzata da un amico - così molti lati della vicenda sono restati oscuri. Ora uno degli eroi dell'incendio, Jay, viene trovato morto dalla bella giornalista Britt, al risveglio dopo una serata trascorsa insieme... Raley si convince che Britt sia stata incastrata come lui e decide di carpire ogni informazione possibile da lei e finalmente cercare di chiarire il tutto.
Libro carino, anche se non eccezionale. Sicuramente la Brown poteva limare almeno una settantina di pagine; spezzo una lancia a favore del thriller: alcuni colpi di scena sono ben riusciti e spiazzano il lettore (in particolare alla fine).
Micheal Connelly
The scarecrow (inedito in Italia nel momento in cui scrivo)
Grand Central publishing
Jack McEvoy sta per essere licenziato dal Los Angeles Times. Decide di trovare un'ultima storia di grande impatto per lasciare la redazione e così, quasi per caso, inizia a seguire la storia di un ragazzino nero - Alonzo Winsolow -che è accusato di aver ucciso - dopo aver torturato e stuprato - una giovane donna che è stata trovata nel bagagliaio di un'auto. Più il giornalista si addentra nella vicenda, più si convince che le prove che accusano Alonzo sono deboli e che può essere innocente...
Micheal Connelly è uno dei miei autori preferito e i suoi thriller mi appassionano sempre. Questa volta, però, devo ammettere che il libro merita un discreto... e non un buono più o un ottimo. La trama è ben congeniata e funziona, nessuna rotella che può essere accusata di essere fantasiosa o mal descritta, tuttavia i rimandi a una delle sue precedenti opere, "Il poeta", mi ha innervosito un pochino. Infatti, pur avendo letto ques'ultimo romanzo, non me lo ricordo bene e sembra che ciò non permetta al lettore di apprezzare fino in fondo "The scarecrow" - ossia lo spaventapasseri. Inoltre i personaggi, anche se già visti, sono interessanti, ma mancano dello spessore del mitico Harry Bosch, il protagonista di tanti libri di Connelly. Insomma un giallo carino, però il binomio Harry - Micheal funziona meglio.
LIBRO DELLA SETTIMANA:
Questa mattina ho finito di leggere "Tre millimetri al giorno" di Matheson, lo stesso autore di "Io sono leggenda".
Devo dire di essermi sentita davvero tanto coinvolta da questo libro, il mio primo nel genere Fantasy.
Durante la lettura sognavo sempre cose strane di notte.
è la storia, terribile, agghiacciante, e angosciante di Scot che, grazie ad una nube tossica, rimpicciolisce di tre millimentri ogni giorno. Seguire la sua vita fino alla fine è stato ansiogino, ma con un finale geniale come quello ne è valsa davvero la pena.
P.S. non ho messo il titolo perchè oggi non compare la barra del titolo su splinder.
LIBRO DELLA SETTIMANA:
Suzanne Collins
Hunger Games
Mondadori
Al momento in cui sto scrivendo, "Hunger games" è ancora inedito in Italia, ma scommetto che avrà un grande successo. Io ho ricevuto la copia in anteprima dall'editore, il quale mi ha contattato proprio tramite splinder. Nella lettera di accompagnamento al volume la responsabile editoriale della collana, Fiammetta Giorgi, spiega le ragioni per le quali hanno deciso di anticipare alcune copie a membri della comunità web italiana: il primo luogo in cui il romanzo è stato accolto con passione è stata proprio internet e le varie community esistenti, dunque perchè non regalarne un assaggio a chi ne ha consacrato il successo? Non potete capire la mia eccitazione quando ho aperto il pacco: non ho resistito e ho iniziato subito a leggere; l'entusiasmo è andato crescendo e non sono riuscita a smettere fino all'ultima pagina.
Innanzitutto "Hunger games" è un libro per ragazzi e vi consiglio assolutamente di regalarlo ad ogni adolescente, ma... leggetrlo prima (se siete furbi!). Infatti credo che sarà un cross over, ossia un romanzo che scardinerà le "gabbie" generazionali - un po' come ha fatto la Rowling con Harry Potter. Bene, ma di cosa parla questo libro? "Hunger games" è ambientato in un futuro apocalittico dove, a seguito di una serie di devastazioni e catastrofi naturali, il mondo emerso è stato diviso in dodici distretti che sono comandati da Capitol City. Ogni anno lo stato centrale preleva due ragazzi, una femmina e un maschio, da ogni distretto e li costringe a partecipare a un terribile reality: i partecipanti devono uccidersi a vicenda, fino a quando ne resterà solo uno. Il vincitore regalerà benessere al suo distretto per anno e vivrà per sempre nella gloria e nella ricchezza. La ragazza estratta nel distretto 12 è Primrose Everdeen, la quale si salva grazie all'intervento della sorella, Katniss che si offre al suo posto. Quest'ultima, con il "tributo" maschio di nome Peeta, viaggerà fino a Capitol city, dove l'avventura prenderà il via...
"Hunger games" è uno di quei romanzi che speri non finiscano mai. La trama è costruita in modo brillante, il ritmo è serrato e rende il lettore assolutamente "dipendente". A mio parere i suoi maggiori punti di forza sono i personaggi e l'ambientazione. Katniss conquista sin da subito; è un'eroina che ha sacrificato se stessa per nutrire la sua famiglia e infine per salvare la sorella. è una ragazza forte con debolezze e paure che la rendono umana, ha carattere ed è ben descritta. Insomma è caratterizzata alla perfezione ed è destinata a rimanere nella mente del lettore e a essere facilmente trasportata sul grande schermo. Inoltre gli altri personaggi sono minori solo per modo di dire - sono quasi tridimensionali - e fanno perfettamente da sostegno a Katniss.
L'ambientazione è fantascientifica, però contiene elementi di attualità: il reality show è alla fine un "big brother" brutalizzato e portato all'estremo (elemento che è già stato trattato in qualche film; qui non ho percepito una vera e propria condanna alla "spettacolizzazione della morte". Mi è sembrato più che altro presente una critica dei personaggi sull'intero sistema, nonostante non si ribellino ad esso) e sono mostrati ironicamente anche gli elementi che circondano lo spettacolo macabro, come le scommesse e la possibilità di aiutare i giocatori con doni costosi. Certamente questi sono elementi che spingono a riflettere e che rendono ancora più interessante "Hunger games". Le idee di base non sono proprio nuove o originalissime, tuttavia l'autrice è riuscita a rielaborarle e a fonderle a personaggi eccellenti, a dialoghi serrati e a una trama tesa.
Concludo con un "BUONA LETTURA!" in attesa di Catching fire (il secondo volume della serie scritta dalla Collins).
Charlaine HARRIS
CLUB DEAD (edito in Italia con il titolo "Il club dei morti")
Ace books, New York
"Club Dead" è il terzo libro della serie di Sookie Stackhouse, la cameriera bionda innamorata del vampiro Bill da cui è stato tratto recentemente il telefilm "True blood". In questa avventura Sookie si trova a indagare sulla scomparsa del suo fidanzato, il quale negli ultimi tempi era stato molto occupato da un progetto misterioso. Eric, il boss dell'area 5 e direttore del disco club Fangtasia, ordina ad Alcyde - un ragazzo molto carino e educato, con un unico difetto: è un licantopo - di accompagnare Sookie a Jackson, visto che l'ultimo lavoro di Bill riguardava la comunità dei vampiri della Louisiana.
Il risultato è un romanzo in cui si mescolano elementi diversi: un filo di comicità, qualche macchia di macabro, un po' di giallo e un pizzico di sensualità. Mi spiace, ma per quanto mi piaccia il genere e abbia adorato "Dead until dark", il primo volume della saga (Finchè non cala il buio - vedi scheda libro cliccando sul menù a sinistra) , non posso che affermare molto a favore di "Club dead". Interessante è la piega che prende il triangolo Bill (qui odioso come mai prima), Erik (affascinante e intrigante, meno "borioso") e Sookie, tuttavia la trama conosce diversi momenti di stallo dove la noia regna sovrana (come la scena in cui due dei protagonisti devono nascondere un corpo: sig.ra Harris non ci interessano tutti i dettagli!). Ho acquistato anche il quarto della saga... intitolato "Dead to the world". Speriamo di poter scrivere una recensione positiva al riguardo!
Jeffery Deaver
I CORPI LASCIATI INDIETRO
Rizzoli
Lago Mondac, Wisconsin. In una villetta sulle rive del lago vengono uccisi i coniugi Feldman. Il marito è riuscito a far partire una telefonata di pochi secondi al 911. La polizia non sa se interpretarla come uno scherzo o come una vera emergenza. Per fare luce sulla vicenda, viene inviata alla casetta la poliziotta Brynn McKenzie - irlandese, un figlio adolescente, un matrimonio fallito alle spalle. E si ritrova davanti una scena agghiacciante: Emma e Steven Feldman senza vita sul pavimento, assassinati a colpi di arma da fuoco. Ma in casa c'è ancora qualcuno; due uomini, forse gli assassini, accerchiano Brynn e la minacciano armi in pugno...
Questa volta devo dire "bocciato" a un giallo di Deaver. Infatti "I corpi lasciati indietro" non mi ha preso come gli altri romanzi dello scrittore statunitense: la trama è lenta e abbastanza prevedibile, per lo meno fino alla metà, anche se verso la fine si riprende un poco. Un inseguimento senza fine, la tensione è tirata a tal punto da annoiare il lettore. Inoltre i personaggi non "bucano" la pagina: meglio la detective Dance che la signora Brynn, se proprio dobbiamo trovare un "sostituto" al mitico Rhyme. Aspetto il prossimo.
Licia Troisi
LE GUERRE DEL MONDO EMERSO
II - Le due guerriere
Mondadori editore
Questo romanzo è il secondo volume della saga de "Le guerre del mondo emerso" (per leggere una scheda libro del primo, intitolato "La setta degli assassini, potete cliccare su T nel menù a sinistra). La storia riprende con Dubhe, giovane ladra, che intraprende un pericoloso viaggio oltre il Saar, fiume che delimita i territori del Mondo Emerso. La ragazza è alla ricerca di Sennar, potente mago che vive isolato da anni in quei territori sconosciuti, con la speranza che lui sappia salvarla dalla terribile maledizione di cui è vittima. Lonerin, un apprendista mago, viaggerà con lei, incaricato dal consiglio delle acque di rintracciare lo stesso Sennar per chiedere aiuto per il Mondo Emerso: infatti la Gilda sta cercando di ricostruire il potere del Tiranno, mentre il corrotto Dohol continua la guerra contro i territori che ancora non sono sotto il suo controllo...
è difficile riassumere la trama di questo romanzo perchè è strettamente connessa al primo della serie: qui si evolvono alcune situazioni, soprattutto attraverso il viaggio di Dubhe e Lonerin; tuttavia mi è sembrato una sorta di libro "stand by", nel senso che l'azione non porta a grandi sviluppi dell'intreccio e pensandoci bene le condizioni in cui termina il primo volume sono sostanzialmente le stesse con cui si chiude "Le due guerriere". Mi pare che questo "volume di mezzo" rimandi tutto al terzo ("Un nuovo regno") che dovrebbe concludere degnamente la saga. Si spera!
LIBRO DELLA SETTIMANA:
JOHN FANTE ( 8 aprile 1909 - 8 maggio 1983)
LA CONFRATERNITA DELL'UVA
Casa Editrice:
EINAUDI
INCIPIT:
Una sera, lo scorso settembre, telefona mio fratello da San Elmo per informarmi che mamma e papà avevano tirato in ballo un'altra volta la faccenda del divorzio.
-Bè, che c'è di nuovo?
-Stavolta fanno sul serio, - disse Mario.
Nicholas e Maria Molise erano sposati da cinquantun anni. Fin dall'inizio il loro era stato un rapporto agitato, tenuto insieme dall'indefettibile fede cattolica di mia madre che soleva punire il marito, per il tramite di una esasperante tolleranza dell'egoismo e del menefreghismo di lui; pure lasciarsi così avanti negli anni aveva ormai l'aria di una suprema follia da parte di quei due vecchietti...
TRAMA:
"La storia di quattro amici italiani vecchi e ubriaconi di Roseville,un racconto su mio padre e i suoi amici"
COMMENTO PERSONALE:
Amo questo scrittore, amo ogni parola che passa attraverso lui. amo la sua Abbruzzesità, e ce n'è davvero molta, nonostante sia nato in America. Lui scriverebbe con passione e trasporto, con vigore e profondità, anche una semplice lista della spesa. Che parli di Arturo Bandini o di suo padre è tremendamente autobiografico, tremendamente vero, terribilmente passionale e orgoglioso, da bravo discendente abruzzese. Preparatevi a commuovervi o ad arrabbiarvi quando leggerete di Nick Molise, passerete da uno stato emozionale all'altro senza neanche rendervene conto, trascinati da un vortice di sentimenti tanto diversi tra loro, quanto veri. Da Abruzzese verace non posso che dargli il massimo delle stelle. Tante quante ce ne sono in cielo.
LO CONSIGLIO:
- a chi ha la montagna dentro
- a chi ama il vino e la terra
- agli orgogliosi
- a chi nel sangue scorre violento il richiamo della famiglia
- a chi almeno una volta, occupandosi di un familiare testardo, si è sentito un martire
- a chi non ha paura di emozionarsi leggendo, anche se non si parla di romanticismo
- a chi porta rancore verso la propria famiglia, ma la ama alla follia
- a chi ha dentro l'orgoglio abruzzese
ASSAGGIO:
Poi accadde qualcosa di singolare. Mio padre morì. Eravamo lì che ce la lavoravamo dura, mischiando malta e sassi, e tutt'a un tratto ebbi la sensazione che aveva lasciato questo mondo, Gli esaminai il volto e ce l'aveva scritto sopra. I suoi occhi erano aperti, le mani si muovevano, era ancora lì che spalmava malta, ma era morto; e, nella morte non aveva più nulla da dire. Di quanto in quanto, come uno spettro, lo vedevo vagare tra gli alberi, per farsi una pisciatina. Come poteva essere morto, mi domandavo, e continuare a pisciare?...
Micheal Connelly
THE BRASS VERDICT
Little, Brown and company (libro inedito in Italia al momento in cui sto postando questa recensione)
Ormai chi segue questo blog dedicato ai libri sa che Micheal Connelly è uno dei miei scrittori preferiti e che, se posso, leggo ogni cosa da lui pubblicata anche in inglese. "The brass verdict" mi è stato regalato da mia sorella tornata dagli USA e mi è piaciuto sin da subito perchè i protagonisti sono i due maggiori personaggi di Connelly, ossia Mickey Halley - avvocato - e Harry Bosch - poliziotto. Il primo eredita inaspettatamente tutti i casi di un collega, assassinato in un parcheggio, e guarda caso è il secondo a indagare sull'omicidio. Halley, in particolare, ha acquisito un grosso cliente, ricco e famoso, produttore cinematografico accusato di aver ucciso la moglie e il suo amante. Il legale non ha molto tempo per preparare la difesa e a tutto ciò si somma la paura per il killer che è a piede libero...
"The brass verdict" è un giallo piacevole e ben strutturato, capace di tenere in tensione fino alla fine il lettore. Sicuramente è un libro che consiglierei, anche perchè non capita spesso di vedere dei bei personaggi come Bosch e Halley - niente è lasciato al caso, sono "umani" e si fissano nella memoria dei lettori (a lungo andare ti ci affezioni!). Come dico sempre, con Connelly si va sul sicuro.
James Rollins
L'ORDINE DEL SOLE NERO
Tea
"L'ordine del sole nero" è un libro costruito da un intreccio di diverse storie, ambientate tra passato e presente. La prima è ambientata in Germania, nel 1945, e costituisce il prologo del romanzo: in un bunker sotterraneo viene portato a termine un esperimento rivoluzionario… Le altre sono ambientate oggi, una in Nepal: in un remoto monastero un’ondata di follia si diffonde improvvisamente tra i monaci, che scrivono col sangue indecifrabili sequenze di rune celtiche e svastiche. Mentre a Copenhagen durante un’asta di libri antichi ricompare la Bibbia appartenuta a Charles Darwin, un volume che alcuni strani personaggi vogliono assolutamente acquistare, a qualsiasi costo. In Sudafrica una donna scompare attaccata da un animale misterioso...
Questo è il primo romanzo che leggo di Rollins e anche se mi ha ricordato molto Cussler per la scelta di come impostare la trama (ossia intrecciando diverse storie che si svolgono contemporaneamente in luoghi diversi e separandole anche graficamente in capitoli differenti), penso che non sia stato capace di creare una vicenda verosimile e un personaggio al pari di Dirk Pitt. Gli ingredienti sono quelli del romanzo di avventura: amore, rischio, pericoli per l'umanità, esperimenti strani, scienza, ecc... tuttavia ho fatto fatica a leggere qualche brano (anzi ammetto di aver saltato alcune pagine!) e ho trovato abbastanza incredibile la teoria delle campane su cui poggia l'intero libro. Non so, è vero che il genere prevede sempre qualche scena "americanata", nel senso di caricata fino quasi all'eccesso, ma penso che Rollins abbia un po' esagerato con la fantasia. Magari proverò a leggere un altro volume dello stesso scrittore, prima di desistere.
Wolfgang Hohlbein
I SEGUACI DEL VAMPIRO
Newton Compton editori
pag. 475
LIBRO DELLA SETTIMANA:
Licia Troisi
Le guerre del mondo emerso
1. La setta degli assassini
Mondadori editore
pag. 551
Incipit:
La torre vene giù in un colpo solo. Si frantumò in miriadi di schegge di cristallo nero. La piana ne fu invasa, e tutti rimasero accecati per qualche istante.
Recensione:
"Le guerre del mondo emerso - La setta degli assassini" è il primo volume della seconda saga scritta Licia Troisi. La prima, composta anch'essa da tre libri, si intitola "Cronache del mondo emerso". Io ho deciso in modo molto casuale di acquistare questo romanzo, infatti non conoscevo bene la scrittrice italiana in questione ed ero convinta che non avesse pubblicato una bibliografia così vasta. Comunque non ho trovato alcuna difficoltà di comprensione degli eventi, in quanto le due trilogie sono connesse solo in parte: vi sono alcuni ovvi rimandi perchè "Le guerre del mondo emerso" sono ambientate quarant'anni dopo le storie narrate nelle "Cronache del Mondo Emerso", tuttavia le trame sono autonome e perciò secondo me si può anche iniziare da questa serie. Tornando all'intreccio, la protagonista è Dubhe, la quale viene allontanata dal villaggio in cui viveva con il padre e la madre in seguito a un omicidio di un suo coetaneo, commesso senza reale intenzione durante un litigio. Viene lasciata in una zona di guerra e accolta da alcuni soldati, ma neanche qui trova un sostegno duraturo, in quanto vengono uccisi in un'attacco al loro campo. La bambina si trova a peregrinare per i boschi, finchè non si imbatte in un uomo - un assassino - che decide di aiutarla e successivamente di tenerla con sè e insegnarle la sua professione. Dubhe non sa che il suo maestro è fuggito da una setta di assassini, quella ce dà il titolo al volume, che vede in lei stessa del potenziale e che la sta cercando...
"La setta degli assassini" mi è piaciuto e sono riuscita a divorarlo in pochi giorni. In questo ultimo anno mi sto addentrando nel genere fantasy e sicuramente Licia Troisi è stata una bella scoperta. La storia mi ricorda, alla lontana certo, la serie del signore degli anelli, ma senza quei fronzoli narrativi e quelle descrizioni particolareggiate che rallentano un po' il ritmo della trilogia di Tolkien. Lo stile è scorrevole e capace di incuriosire il lettore, nonostante ci siamo elementi come la gilda degli assassini (la sua missione e strutturazione) che rendono la trama abbastanza elaborata. Mi auguro che questa venga ben sviluppata nei romanzi successivi, che il personaggio di Dubhe non perda spessore e la qualità non scemi verso soluzioni di vittorie "buone" troppo semplici o frettolose.
John Grisham
Playing for pizza edito in Italia con il titolo "Il professionista" da Mondadori
Dell books
Rick Dockery, ha fallito la più importante partita della sua vita, in mondo visione, riuscendo a far perdere alla sua squadra il premio più ambito del football americano in pochi minuti. Deriso da tutti e senza contratto, decide comunque di continuare a giocare, ma l'unica squadra disposta a ingaggiarlo si trova a Parma, in Italia... Rick non sapeva nemmeno che in Italia il football fosse praticato e non ha nemmeno la più vaga idea di dove si trovi Parma. Tuttavia parte, deciso a superare questo momento di sciagura e tornare in America non appena gli sarà possibile...
Romanzo carino, senza troppe pretese. L'ho letto volentieri in lingua originale perchè è molto scorrevole, anche se ricco di termini tecnici che solo un appassionato di football americano può capire... Non pensate di avere a che fare con il Grisham che si vede di solito, ma "Playing for pizza" è un libro carino.
SOTTO IL CIELO D'IRLANDA
Anche questa volta, ci tengo a parlare di un libro scritto da una blogger di Splinder. Il libro si intitola “sotto il cielo d’Irlanda”, autrice Annamaria Platania.
Si potrebbe definire un romanzo, dove si parla di due persone che, accomunate da un insolito destino, si trovano, e rivivono situazioni già vissute dai propri avi, quasi come ci fosse una continuità nella vita, che permettesse ad altri di completare quanto lasciato in sospeso da certe persone
Tuttavia, questo romanzo, ad un certo punto si trasforma in thriller, si iniziano ad individuare trame di vendetta, forme di cupidigia.
Ho trovato molto interessante, come sono stati trattati i profili psicologici dei protagonisti, specie quelli malvagi. Sono personaggi credibili, possono portarci a ricordare persone che avremo incontrato noi stessi nella vita, in quanto emergono le debolezze e, soprattutto, viene evidenziato, esattamente come possiamo riscontrare appunto sempre, come le persone possano cambiare totalmente, al variare delle condizioni esterne.
E quindi, vediamo nel libro delle persone che continuano a dare valore agli aspetti materiali, e sono pronti a tutto per raggiungerli, ed altre persone che invece, ad un certo punto, si fermano un attimo a riflettere.
Nel libro ci sono parecchie situazioni in cui, il protagonista del momento, è di fronte ad un bivio, si ferma a valutare le possibili conseguenze delle proprie decisioni; ed esattamente come nella vita reale, a volte la decisione si rivela giusta, a volte invece si rivela tragica.
Suggerisco questo libro sia a chi vuole leggere qualcosa di piacevole e rilassante, sia a chi, come me, apprezza le analisi psicologiche dei personaggi.
Come sempre, e a maggior ragione trattandosi di un thriller, non voglio parlare della trama, perché altrimenti rischierei di far perdere il gusto a leggerlo.
PROVE REGINA
Anche oggi, ho il piacere di parlare di un libro scritto da una persona di Splinder. Si tratta di "prove regina", di Concetta de Vincenzo, edizioni Le Piume
Come libro, non è un romanzo, oppure un libro di poesie, o di narrativa. E' invece un insieme di pensieri sparsi, messi giù al momento, di quelli che spesso fanno parte di un blog. In questo caso, fanno parte di un libro
Quello che personalmente ho trovato interessante, e piacevole, è il fatto che molte di queste frasi, a volte fini a se stesse, portano degli interessanti spunti di riflessione. Ne voglio citare un paio: uno, di quando lei sogna di gridare aiuto, ma nessuno accorre, e conclude dicendo "può darsi semplicemente che la strada sia lunga, ma stanno arrivando. Fatto sta che io lancio segnali, e nessuno li recepisce...o almeno, così sembra". Una cosa, che penso succeda spesso a molti di noi, cioè il fatto di lanciare segnali ben chiari, che però non vengono recepiti. Poca capacità di ascoltare...o poca voglia di ascoltare?
Mi è piaciuto molto, anche uno spazio riservato alle dediche, di cui ne cito qualcuna "a quelli come me, a quelli completamente diversi da me, a quelli che sono troppo complessi per essere capiti, a quelli seri che quando dicono che ti chiamano, poi ti chiamano davvero...", ecco questa secondo me è un'altra analisi molto bella, devi vari comportamenti delle persone. Dove, ancora una volta, salta fuori che ai giorni nostri, spesso la spontaneità, la semplicità, stanno sparendo.
L'autrice, si definisce una persona difficile da essere capita. Forse perchè...è troppo semplice, troppo se stessa, in un mondo in cui è più facile capire le persone artefatte, e costruite a misura...di altri
Madeleine Wikham
LA SIGNORA DEI FUNERALI
Mondadori
Fleur Daxeny è bella e affascinante, ma soprattutto è una donna senza scrupoli. Fornita di uno straordinario guardaroba di eleganti abiti neri, dopo aver letto i necrologi sul "Times", Fleur si imbuca ai funerali e alle commemorazioni dei ricchi puntando a conquistare i vedovi inconsolabili. Dopo averli sedotti e soprattutto dopo aver messo mano alle loro carte di credito, Fleur scompare senza lasciare tracce fino all'incontro con una nuova vittima ignara. Questo giochetto le riesce più volte fino al giorno in cui la donna incontra il noioso e prevedibile Richard Favour, alla commemorazione dell'amata moglie. Ancora una volta, da vera professionista, Fleur riesce a far breccia nel cuore del vulnerabile vedovo, ma le cose non vanno esattamente come lei aveva previsto.
Libro leggero, adatto a chi cerca di vivere un momento spensierato. Si legge in poche ore e lascia una bella sensazione, anche senza un happy end troppo sdolcinato. Meglio di "I love shopping" (romanzo più noto della medesima autrice), anche se nella chick lit c'è di meglio.

IL CIRCOLO DEI DANNATI e LUNA NERA
Laurell K. Hamilton
Casa editrice Nord
Ho deciso di scrivere un unico post per due libri di Laurell K. Hamilton, nelle quali vengono narrate due puntate con protagonista Anita Blake, l'eroina femminile che è entrata nell'olimpo dei miei personaggi preferiti sin dal primo volume della serie, intitolato "Nodo di sangue" (potete leggere la recensione cliccando sulla H nel menù schede libro a sinistra). Anita, oltre a essere una risvegliante, collabora con la polizia nei casi in cui sono coinvolti esseri sovrannaturali e, in "Il circolo del dannati" si trova a indagare sulla morte di alcune persone, uccise brutalmente da un gruppo di vampiri. I sospetti inizialmente cadono sul master della città, l'affascinante Jean Claude, il quale però nega ogni coinvolgimento. La situazione diventa pericolosa quando la stessa protagonista viene aggredita da un vampiro incredibilmente antico, Alejandro, quasi immune ai crocifissi e alle pallottole rivestite d'argento... Invece "Luna nera" è incentrato sulla relazione che la risvegliante stringe con un licantropo (non svelerò il nome perchè la storia nasce alla fine de "Il circolo dei dannati") e che porta ovviamente una reazione da parte di Jean Claude, che non vuole "perdere" Anita. Il filo rosa si intreccia con il caso di alcuni licantropi scomparsi e con quello di alcuni snuff movie, ossia di film porno spinti dove si registra la morte in diretta di una persona. Quest'ultimo romanzo vede una prevalenza della parte romantica che, tuttavia, risulta un po' noiosa, in quanto la situazione non si sblocca per le titubanze di Anita (quasi irroconoscibile a furia di ripetere le stesse cose sui lati "sgradevoli" e inaccettabili del suo nuovo compagno). I libri sono piacevoli e scorrevoli, i personaggi sempre strani e curiosi a loro modo, mentre i gialli che stanno alla base dei libri sono interessanti e non prevedibili fino alla fine. Tuttavia è innegabile che la serie sta perdendendo man mano un po' del suo fascino, come spesso accade nelle saghe lunghe o guardando un telefilm dopo la prima stagione. Io continuerò a leggere le storie di Anita, ormai mi sono affezionata a lei - ma questo l'ho già scritto!
Vi invito a visitare il sito dell'autrice, carino e curato: http://www.laurellkhamilton.org
Jeffery Deaver
La notte della paura
Rizzoli editore
"La notte della paura" è una nuova raccolta di racconti brevi scritta da uno dei più famosi ed apprezzati scrittori di thriller viventi, Jeffery Deaver. Solitamente non impazzisco per questo genere letterario e infatti tendo a leggere soprattutto romanzi o racconti lunghi; Deaver però mi ha stupito in positivo. Queste storie sono più avvicenti di quelle contenute in altre sue raccolte come "Spirali" (vedi la recensione cliccando sulla D nel menù qui a sinistra): l'autore riesce sempre a stupirti con un giro di vite sul finale, riuscendo a condensare un meccanismo giallo "ben oliato" in una trentina di pagine o poco meno. Come dice lo stesso Deaver nella prefazione, "mentre loro [i lettori, n.d.r.] guardano la mia mano sinistra, la destra si prepara a colpirli quando meno se lo aspettano". Inoltre è da sottolineare la presenza di un racconto inedito che vede protagonisti Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, la coppia di detective protagonista di numerosi libri dello scrittore americano, anche se non si tratta della mia storia preferita. In poche parole: libro piacevole, ideale per chi ha poco tempo e non può leggere in modo continuativo.
Laurell K. Hamilton
RESTI MORTALI
Editrice Nord
Secondo volume della saga che vede protagonista Anita Blake (per il primo volume vedi la scheda libro di "Nodo di sangue"): questa volta la risvegliante si trova a rifiutare un'ingente somma per svolgere il suo lavoro; infatti il cadavere è così antico che richiederebbe un sacrificio umano e ciò va ovviamente contro i principi cristiani di Anita. Purtroppo il committente non molla e così iniziano i guai per l'eroina dark creata dalla Hamilton, a cui si somma uno zombie serial killer da trovare al più presto...
Romanzo molto scorrevole e in fondo piacevole, anche se la leva fantasiosa viene forzata e alcuni passaggi sono eccessivi, quasi "da cinema d'azione". Continuo ad adorare questo personaggio e a sostenere che sia stato costruito bene, anzi spero che si aggiunga una tono rosa o femminile che smorzi la sua durezza e il suo coraggio da Lara Croft.